Salone Nautico Genova 2026: Novità e Anticipazioni

Il Salone Nautico di Genova 2026 si prepara a inaugurare la sua 66ª edizione con un programma ricco di anteprime mondiali, tecnologie di bordo all’avanguardia e imbarcazioni che ridefiniscono il concetto stesso di navigazione. Dal 19 al 24 settembre, il waterfront genovese tornerà a essere il palcoscenico più importante del Mediterraneo per armatori, appassionati e professionisti del settore nautico. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma l’Italia come riferimento globale nella cantieristica navale e nel design marittimo.

Per chi vive tra il Vallo di Diano, il Cilento e il Golfo di Policastro, il Salone rappresenta molto più di una fiera: è la finestra attraverso cui scoprire le barche che solcheranno le acque tra Sapri, Maratea e la Costiera negli anni a venire. E per i clienti di Auto Yachting Mango — punto di riferimento a Padula dal 1968 per auto, moto e yacht — Genova è il luogo dove nascono le scelte che poi arrivano in concessionaria, pronte per essere vissute.

66 anni di mare in vetrina: breve storia del Salone Nautico di Genova

Nato nel 1962 come modesta esposizione di cantieri liguri, il Salone Nautico Internazionale di Genova è cresciuto fino a diventare uno degli eventi fieristici marittimi più rilevanti al mondo. Oltre sei decenni di storia lo hanno trasformato in un barometro preciso dello stato di salute della nautica italiana e mediterranea. La riqualificazione del Waterfront di Levante, firmata da Renzo Piano, ha dato alla manifestazione una cornice architettonica unica, con pontili galleggianti, padiglioni climatizzati e aree espositive che si estendono per oltre 200.000 metri quadrati tra terra e acqua.

Le edizioni recenti hanno segnato record di visitatori e di espositori, confermando una tendenza chiara: la nautica da diporto in Italia non conosce crisi strutturali. Secondo i dati pubblicati da Confindustria Nautica, il fatturato complessivo del settore ha superato i 7 miliardi di euro, con una componente export che sfiora il 50%. Numeri che trovano conferma concreta nei pontili del Salone, dove ogni anno le novità si moltiplicano e la qualità costruttiva dei cantieri italiani si misura con la concorrenza internazionale.

Salone Nautico Genova 2026: cosa aspettarsi dalla nuova edizione

La 66ª edizione promette di alzare ulteriormente l’asticella. Gli organizzatori hanno confermato un layout espositivo ampliato, con nuove aree dedicate alla propulsione elettrica e ibrida, alla vela d’altura e ai tender di lusso. Il programma di convegni si concentrerà su tre macro-temi: sostenibilità ambientale, digitalizzazione della navigazione e formazione per i nuovi professionisti del mare.

Tra le conferme più attese c’è il Sailing World, la sezione dedicata alla vela che nelle ultime edizioni ha attirato un pubblico sempre più trasversale, dai regatisti ai crocieristi. L’area dedicata ai fuoribordo e gommoni si espande verso il molo di Ponente, con una banchina interamente riservata alle prove in mare — un aspetto che distingue Genova da quasi tutti gli altri saloni europei. La possibilità di testare le barche direttamente nelle acque del porto resta il vero vantaggio competitivo di questa manifestazione rispetto a Düsseldorf, Cannes o Miami.

I grandi cantieri al Salone: chi vedremo e quali novità portano

Azimut-Benetti Group: il colosso italiano punta sull’ibrido

Il gruppo Azimut-Benetti, primo produttore mondiale di megayacht, ha già annunciato la presenza a Genova con almeno quattro anteprime. La gamma Azimut si rinnova nella fascia tra i 50 e i 70 piedi con carene di nuova generazione progettate per ridurre consumi e impatto ambientale. Il sistema di propulsione ibrido-elettrico, già introdotto sui modelli più grandi, scende verso taglie più accessibili — una scelta strategica che avvicina la tecnologia green a una platea più ampia di armatori.

Benetti, dal canto suo, dovrebbe presentare la nuova linea di yacht dislocanti sotto i 40 metri, pensata per chi cerca autonomia transoceanica senza rinunciare al comfort di bordo. Un segmento che interessa molto la clientela del Sud Italia, abituata a navigazioni estive tra Tirreno e Ionio con base nei porti del Golfo di Policastro.

Ferretti Group: dalla sportività alla crociera, gamma completa

Ferretti Group porterà a Genova i marchi Riva, Pershing, Itama, CRN e il brand principale Ferretti Yachts. L’attenzione si concentra sulla nuova Riva nella fascia 56-68 piedi, dove il cantiere punta a ridefinire il concetto di open sportivo con soluzioni abitative da crociera. Pershing, con la sua vocazione per le alte prestazioni, dovrebbe svelare un modello con motorizzazione ibrida capace di superare i 40 nodi in modalità termica e garantire navigazione silenziosa in elettrico nelle aree marine protette — come quelle che costellano la costa tra Palinuro e Maratea.

Sanlorenzo: design d’autore e sostenibilità concreta

Sanlorenzo si è distinto negli ultimi anni per una filosofia progettuale che unisce architettura contemporanea e rispetto ambientale. A Genova 2026 è attesa la nuova generazione della linea SD (Semi Displacement), con interni firmati da studi di design internazionali e un sistema di gestione energetica completamente rivisto. Il cantiere ligure ha anche investito pesantemente nella produzione di yacht alimentati a metanolo, una strada alternativa all’idrogeno che potrebbe rivelarsi più praticabile nel breve termine per la navigazione costiera mediterranea.

Beneteau e Bavaria: la vela accessibile si rinnova

Sul fronte velico, il colosso francese Beneteau prepara il debutto del nuovo Oceanis nella versione da 40 piedi, barca che nelle precedenti generazioni ha dominato il mercato del charter e della crociera familiare. Bavaria risponde con una gamma rinnovata di yacht a vela tra i 34 e i 46 piedi, pensata per chi vuole avvicinarsi alla vela da crociera con budget contenuti ma senza sacrificare la qualità costruttiva. Entrambi i cantieri punteranno su soluzioni ibride per le utenze di bordo, con pannelli solari integrati e batterie al litio per l’autonomia energetica in rada.

Cantieri emergenti e nicchie di mercato

Accanto ai grandi gruppi, il Salone di Genova è tradizionalmente il palcoscenico dove cantieri più piccoli presentano progetti innovativi. Pardo Yachts, con i suoi walkaround dal design riconoscibile, e Fiart Mare, storico cantiere campano, porteranno novità nella fascia 10-15 metri che interessa direttamente chi naviga nel Tirreno meridionale. Il segmento dei RIB (gommoni rigidi) di lusso continua a espandersi, con marchi come Sacs, Nuova Jolly e Magazzu che propongono tender e maxi-RIB sempre più equipaggiati e performanti. Per chi ormeggia a Sapri o a Scario, queste imbarcazioni rappresentano spesso la scelta più pratica per esplorare le calette raggiungibili solo dal mare.

Propulsione green: elettrico, ibrido e combustibili alternativi al Salone 2026

Se c’è un filo conduttore che attraversa tutte le novità del Salone Nautico di Genova 2026, è la transizione verso una nautica meno impattante. L’elettrificazione, che nel settore automotive è ormai realtà consolidata, in ambito nautico procede con logiche diverse: le distanze, i pesi e le condizioni operative del mare impongono soluzioni specifiche che non possono essere semplicemente mutuate dall’automobile.

I sistemi ibridi diesel-elettrici sono oggi la soluzione più matura per imbarcazioni sopra i 40 piedi. Consentono la navigazione a zero emissioni in porto e nelle aree protette, riducendo al contempo rumore e vibrazioni — un vantaggio che chi naviga nel Golfo di Policastro, tra le grotte di Maratea e le calette del Cilento, apprezza particolarmente. Per le barche più piccole, i fuoribordo elettrici stanno raggiungendo potenze e autonomie credibili: diversi produttori presenteranno a Genova motori da 50-150 cavalli completamente elettrici, con batterie che garantiscono 4-6 ore di navigazione a velocità di crociera.

Le batterie al litio ferro fosfato (LFP) di ultima generazione offrono autonomie che fino a pochi anni fa sembravano irrealistiche: parliamo di 40-60 miglia nautiche per le imbarcazioni day cruiser, sufficienti per una giornata intera di navigazione lungo la costa. Per chi si muove tra i porticcioli della costa cilentana — da Palinuro a Camerota, da Scario a Sapri — queste distanze coprono ampiamente le tratte più comuni.

Sul fronte dei combustibili alternativi, il metanolo e l’idrogeno verde sono le opzioni più discusse. Sanlorenzo e Azimut hanno già avviato programmi di sviluppo concreti, mentre cantieri più piccoli sperimentano con biocarburanti derivati da alghe e oli vegetali. Genova 2026 sarà l’occasione per vedere queste tecnologie non più come prototipi da laboratorio, ma come soluzioni pronte — o quasi — per il mercato.

Smart yacht: la tecnologia di bordo che cambia il modo di navigare

La digitalizzazione ha trasformato radicalmente l’esperienza di navigazione. Gli yacht presentati a Genova 2026 integreranno sistemi di bordo sempre più sofisticati, dalla gestione centralizzata di tutti gli impianti tramite tablet e smartphone fino ai sistemi di navigazione autonoma assistita. Non parliamo di barche che si guidano da sole — la normativa è ancora lontana dal permetterlo — ma di ausili concreti che rendono la navigazione più sicura e accessibile anche a equipaggi ridotti.

  • Joystick docking: sistemi di attracco assistito che combinano GPS, sensori di prossimità e propulsori di manovra per facilitare le operazioni in porto, anche per diportisti con meno esperienza.
  • Monitoraggio remoto: app proprietarie che consentono di controllare lo stato della barca da qualsiasi luogo — livello batterie, sentina, impianto antifurto, posizione GPS in tempo reale.
  • Cartografia integrata: plotter con mappe 3D del fondale, aggiornamenti meteo in tempo reale e suggerimenti di rotta ottimizzata in base alle condizioni marine.
  • Stabilizzatori giroscopici: la nuova generazione di giroscopi antirollio è più compatta e accessibile, adatta anche a barche tra i 30 e i 45 piedi, trasformando il comfort in rada e in navigazione.
  • Sistemi audio-video e domotica: impianti multimediali di bordo con streaming, gestione luci scenografiche e climatizzazione intelligente — lo yacht diventa un prolungamento della casa.
  • Connettività satellitare: le reti a bassa orbita portano Internet ad alta velocità anche in mezzo al mare, aprendo scenari concreti per lo smart working da bordo e il soccorso marittimo.

Per chi naviga le acque tra Sapri, Camerota e il litorale lucano, queste tecnologie non sono un lusso superfluo: semplificano la vita a bordo e permettono di godersi il mare con maggiore tranquillità, anche durante le traversate più impegnative verso le isole Eolie o la Sardegna. Il parallelo con i sistemi ADAS delle auto moderne è immediato: sensori che avvisano, assistono e intervengono, lasciando sempre l’ultima parola al comandante.

Confronto tipologie: quale barca fa per te?

Orientarsi tra le diverse categorie di imbarcazioni può risultare complesso, soprattutto per chi si avvicina al mondo nautico per la prima volta. Ecco un confronto sintetico tra le principali tipologie che troverete esposte al Salone Nautico di Genova 2026:

Caratteristica Barche a Motore Barche a Vela Catamarani Gommoni
Lunghezza tipica 8 – 30+ m 9 – 24 m 10 – 20 m 4 – 12 m
Velocita di crociera 18 – 35 nodi 5 – 9 nodi 7 – 12 nodi 20 – 45 nodi
Autonomia 200 – 600 NM Illimitata (vento) Illimitata / 300 NM 80 – 200 NM
Comfort in rada Eccellente Buono Superiore Sufficiente
Costi di gestione annui Medio-alti Medi Medio-alti Bassi-medi
Ideale per Crociere veloci, day cruise Lunghe navigazioni, regata Famiglie, charter, comfort Escursioni, diving, tender
Propulsione green Ibrido disponibile Naturalmente eco Ibrido/elettrico Elettrico emergente
Posto barca Marina obbligatoria Marina o boa Marina (spazio doppio) Rimessaggio a terra

La scelta dipende dallo stile di navigazione, dal budget e dalle acque che si frequentano. Chi naviga prevalentemente nel Tirreno meridionale — tra il Golfo di Policastro, le coste del Cilento e le isole pontine — troverà nella barca a motore tra i 10 e i 15 metri il compromesso migliore tra prestazioni, comfort e costi. Per le famiglie che privilegiano la vita a bordo in rada, il catamarano sta guadagnando consensi anche nel nostro territorio, grazie alla stabilità e agli spazi vivibili che offre rispetto al monoscafo di pari lunghezza.

Visitare il Salone Nautico 2026: informazioni pratiche e consigli

Organizzare la visita al Salone richiede un minimo di pianificazione, soprattutto per chi arriva dal Sud Italia. Ecco le informazioni essenziali per la 66ª edizione:

  • Date: 19 – 24 settembre 2026 (sabato – giovedì).
  • Sede: Waterfront di Levante, Genova — Piazzale Kennedy.
  • Orari: 10:00 – 18:30 (ultimo ingresso ore 17:30).
  • Biglietti: acquisto online su salonenautico.com con tariffe ridotte per l’acquisto anticipato.
  • Come arrivare da Padula: A2 del Mediterraneo fino a Salerno, poi A1/E45 fino a Genova — circa 7 ore di viaggio. In alternativa, treno ad alta velocità Salerno-Genova con cambio a Roma o Napoli.
  • Parcheggio: aree dedicate nei pressi della Fiera, con navette gratuite per i possessori di biglietto.
  • Consiglio pratico: indossare scarpe con suola bianca o da barca, perché molti espositori le richiedono per salire a bordo. Dedicare almeno due giorni alla visita per coprire le aree a terra e in acqua.

I giorni infrasettimanali (lunedì-giovedì) offrono un’esperienza più rilassata, con meno affluenza e maggiore disponibilità per le prove in mare e i colloqui con i cantieri. Il weekend inaugurale è dedicato al grande pubblico, ma significa anche code più lunghe ai pontili. Le prove in mare sono prenotabili online e rappresentano il modo migliore per valutare un’imbarcazione prima dell’acquisto: nessun video promozionale può sostituire la sensazione della barca che risponde al timone e affronta l’onda corta del Mediterraneo.

Dal Salone al Golfo di Policastro: le novità che arriveranno dalle nostre parti

Ogni edizione del Salone Nautico anticipa le tendenze che, nei 12-18 mesi successivi, si concretizzano nelle marine e nei porti del Mediterraneo. Per chi ormeggia a Sapri, a Policastro Bussentino o nei porticcioli della costa lucana, le novità di Genova 2026 si tradurranno in barche più efficienti, più silenziose e dotate di tecnologie che semplificano ogni aspetto della navigazione.

Auto Yachting Mango, con la sua esperienza che supera i 55 anni nel settore, segue da vicino l’evoluzione della cantieristica nautica. La nostra presenza a Padula, nel cuore del Vallo di Diano, ci permette di servire una clientela distribuita tra Campania, Basilicata e Calabria settentrionale — un territorio che vive il mare come parte integrante della quotidianità estiva e che merita accesso a imbarcazioni di qualità, supportate da consulenza competente e garanzie concrete, fino a 48 mesi.

Le tendenze che osserviamo a Genova ci aiutano a selezionare le proposte migliori per i nostri clienti. Che si tratti di un gommone per le uscite giornaliere lungo la costa del Cilento, di una barca a motore per le traversate verso le Eolie o di uno yacht per la crociera estiva in famiglia, la consulenza parte sempre dalla conoscenza diretta dei prodotti e del mercato. La stessa cura che mettiamo nella selezione del nostro parco auto multimarca si riflette nella scelta delle imbarcazioni che proponiamo nella sezione yacht.

Il mercato nautico italiano nel 2026: numeri e prospettive

Il settore nautico italiano continua a registrare performance solide. La produzione industriale legata alla cantieristica navale da diporto impiega oltre 180.000 persone lungo tutta la filiera — dai cantieri ai fornitori di componentistica, dalle marine ai servizi di refitting. L’Italia detiene la leadership mondiale nella costruzione di superyacht sopra i 24 metri e una posizione dominante nella fascia tra i 10 e i 24 metri, dove marchi come Azimut, Ferretti, Sanlorenzo e Cranchi competono con i migliori cantieri del pianeta.

Il mercato dell’usato nautico, parallelo a quello del nuovo, mostra dinamiche interessanti: le barche a motore tra i 5 e i 10 anni mantengono valutazioni stabili, sostenute da una domanda che supera l’offerta nella fascia 10-15 metri. Un fenomeno simile a quello che si osserva nel mercato auto premium, dove i veicoli ben mantenuti e con chilometraggi contenuti trovano acquirenti rapidamente.

La stagionalità resta un fattore determinante: il periodo post-Salone (ottobre-dicembre) è tradizionalmente il momento migliore per acquistare, sia nel nuovo che nell’usato, grazie alle condizioni commerciali più vantaggiose offerte dai cantieri e dai concessionari a fine stagione. Un consiglio che vale tanto per la barca quanto per l’automobile: il tempismo nell’acquisto può fare una differenza significativa sul prezzo finale.

Sostenibilità e regolamentazione: cosa cambia per chi va in barca

Le normative europee sulla riduzione delle emissioni stanno producendo effetti concreti anche nel settore nautico. Le aree marine protette — e il nostro tratto di costa ne conta diverse, dalla Riserva di Punta Infreschi al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano — impongono già limitazioni alla navigazione a motore che favoriscono le imbarcazioni con propulsione elettrica o ibrida.

A partire dal 2026, nuove direttive UE interesseranno le emissioni dei motori marini sotto i 300 kW, con standard più stringenti per NOx e particolato. I cantieri che presenteranno a Genova saranno già conformi, ma chi possiede barche più datate dovrà valutare interventi di adeguamento o, in alcuni casi, la sostituzione del motore. Le zone a emissioni zero nei porti e nelle aree protette diventeranno progressivamente più diffuse, rendendo la propulsione elettrica o ibrida non solo una scelta etica ma una necessità pratica per navigare senza restrizioni.

Il tema dei materiali sostenibili guadagna spazio: compositi riciclabili, resine bio-based, fibre naturali in sostituzione della vetroresina tradizionale, vernici antivegetative a basso impatto, sistemi di trattamento delle acque grigie e nere conformi alle nuove normative MARPOL. Dettagli che incidono sui costi di acquisto ma che riducono significativamente l’impatto ambientale e, nel lungo periodo, anche i costi di manutenzione. Un capitolo a parte merita il riciclo delle imbarcazioni a fine vita: l’industria sta finalmente affrontando il problema con programmi strutturati di economia circolare per il recupero dei materiali.

L’esperienza AYM: dal Vallo di Diano al mare aperto

La vocazione nautica di Auto Yachting Mango non è casuale. Fin dalla fondazione nel 1968, la famiglia Mango ha affiancato alla vendita di automobili una passione autentica per il mare. Padula, pur essendo nell’entroterra, dista meno di un’ora dai porti di Sapri, Policastro e Scario — punti di partenza ideali per esplorare uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo occidentale, dove le distanze tra le calette sono brevi e le destinazioni innumerevoli.

Questa doppia anima — terra e mare — si riflette nel nostro approccio: la stessa cura nella selezione dei veicoli, la stessa attenzione al servizio post-vendita, la stessa garanzia che protegge l’acquisto. I clienti che si affidano a noi per l’acquisto di un’auto sanno di poter contare sulla medesima serietà quando si tratta di scegliere un’imbarcazione dal nostro catalogo yacht. E con garanzie che arrivano fino a 48 mesi, l’acquisto è protetto ben oltre la stagione in corso.

Il Salone Nautico di Genova è per noi un appuntamento di aggiornamento professionale continuo: ci permette di toccare con mano le novità, parlare direttamente con i cantieri, valutare qualità costruttive e rapporti prezzo-valore. Informazioni che poi trasmettiamo ai nostri clienti, perché una scelta informata è sempre una scelta migliore. Se hai domande su un modello visto al Salone o vuoi capire quale imbarcazione si adatta alle tue esigenze di navigazione nel Cilento e nel Golfo di Policastro, il nostro team è a disposizione.

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Da oltre 55 anni, Auto Yachting Mango ti aiuta a trovare l’auto o lo yacht perfetto. Esplora il nostro parco auto, scopri i nostri yacht disponibili o contattaci per una consulenza personalizzata.

Tendenze dal Salone: quali barche cercheranno gli appassionati nel 2026-2027

Analizzando le edizioni precedenti e le anticipazioni dei cantieri, possiamo identificare alcune tendenze chiare che caratterizzeranno il mercato nautico nei prossimi 18 mesi:

  • Walkaround 8-12 metri: barche a motore con camminamento perimetrale, perfette per la pesca sportiva e le uscite giornaliere. Combinano spazio a bordo, facilità di manovra e consumi contenuti.
  • Catamarani a motore sotto i 14 metri: una nicchia in forte crescita, che offre la stabilità del multiscafo con la praticità del motore. Ideali per famiglie con bambini piccoli.
  • Day cruiser ibridi: barche tra i 9 e i 13 metri con propulsione ibrida, pensate per uscite di una giornata con zero emissioni in rada e nelle aree protette.
  • Sailing yacht 40-50 piedi con automazione: nuovi sistemi di gestione delle vele e di manovra che riducono l’equipaggio necessario a due persone, rendendo la vela d’altura accessibile anche a coppie senza esperienza agonistica.
  • Tender e jet tender di lusso: il segmento dei tender cresce trainato dai megayacht, ma anche dalla domanda di piccole imbarcazioni performanti per l’uso costiero quotidiano.
  • Cabinati con poppa apribile e beach club: la tendenza più forte nella fascia 12-18 metri, dove la poppa si trasforma in una piattaforma a livello dell’acqua per il bagno, lo snorkeling e la socialità a bordo.

Queste tendenze riflettono un mercato che si muove verso imbarcazioni versatili, tecnologiche e attente ai consumi — esattamente la direzione che i diportisti del Golfo di Policastro e della costa tirrenica meridionale cercano per le loro estati in mare.

Il futuro della nautica tra innovazione, accessibilità e nuovi modelli di fruizione

Guardando oltre il Salone Nautico 2026, è possibile tracciare alcune linee di tendenza che definiranno il settore nei prossimi anni. La democratizzazione della nautica è forse il fenomeno più interessante: formule come il boat sharing, il fractional ownership e il noleggio peer-to-peer stanno abbattendo le barriere d’ingresso, permettendo a un pubblico più ampio di vivere l’esperienza della navigazione senza l’impegno economico dell’acquisto. Queste formule funzionano particolarmente bene in aree come il Cilento, dove la stagione di utilizzo è lunga ma non copre l’intero anno.

L’integrazione tra mondo automotive e nautico — che è nel DNA aziendale di Auto Yachting Mango — diventerà sempre più stretta. I costruttori di automobili premium stanno entrando nel settore nautico con brand dedicati, portando competenze in termini di design, elettrificazione e user experience. La stampa 3D sta rivoluzionando la produzione di componenti nautici, i materiali compositi di nuova generazione rendono le barche più leggere e resistenti, l’intelligenza artificiale entra nei sistemi di navigazione e nella manutenzione predittiva dei motori. Tutto questo converge verso un’esperienza di navigazione più sicura, più sostenibile e più accessibile.

Per chi vive nel Vallo di Diano, a Padula o nelle zone interne della Campania meridionale, il mare non è lontano: basta meno di un’ora per raggiungere i porti del Golfo di Policastro e iniziare a navigare. Il Salone Nautico di Genova 2026 è il punto di partenza ideale per trasformare la curiosità in un progetto concreto, e Auto Yachting Mango è qui per accompagnarti in ogni fase della scelta — con la competenza di chi conosce il settore da oltre mezzo secolo.

Domande frequenti sul Salone Nautico di Genova 2026

Quando si svolge il Salone Nautico di Genova 2026?

La 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova si terrà dal 19 al 24 settembre 2026 presso il Waterfront di Levante. Gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. I biglietti sono acquistabili in anticipo su salonenautico.com con tariffe ridotte rispetto alla biglietteria in loco.

Quali sono i principali cantieri presenti al Salone Nautico 2026?

Tra i cantieri confermati ci sono Azimut-Benetti, Ferretti Group (con i marchi Riva, Pershing, CRN e Itama), Sanlorenzo, Beneteau, Bavaria, Jeanneau, Pardo Yachts, Fiart Mare e numerosi cantieri italiani specializzati nel segmento gommoni e tender. Complessivamente si attendono oltre 1.000 imbarcazioni esposte tra terra e acqua, con decine di anteprime mondiali.

Si possono provare le barche in mare durante il Salone Nautico di Genova?

Sì, le prove in mare sono una delle caratteristiche distintive del Salone di Genova. È possibile testare numerose imbarcazioni nelle acque antistanti il porto, prenotando le prove online o direttamente presso gli stand dei cantieri. Si consiglia di prenotare con anticipo, soprattutto per i modelli più richiesti, e di privilegiare i giorni infrasettimanali per minore affluenza.

Quali novità tecnologiche vedremo al Salone Nautico di Genova 2026?

Le principali novità riguardano la propulsione ibrida ed elettrica, con motori fuoribordo elettrici fino a 150 CV e batterie LFP con autonomia di 40-60 miglia nautiche. Si vedranno anche sistemi di joystick docking per l’attracco assistito, monitoraggio remoto delle imbarcazioni via app, stabilizzatori giroscopici compatti, connettività satellitare per Internet in mare e cartografia 3D con aggiornamenti meteo in tempo reale.

Auto Yachting Mango vende anche barche e yacht?

Sì, Auto Yachting Mango è attiva dal 1968 a Padula nel Vallo di Diano e tratta auto, moto e yacht. La concessionaria offre consulenza specializzata per l’acquisto di imbarcazioni nuove e usate, con garanzie fino a 48 mesi e una conoscenza approfondita delle specificità della navigazione nel Golfo di Policastro e lungo la costa cilentana. Per scoprire gli yacht disponibili è possibile visitare la sezione dedicata sul sito o contattare direttamente il team.